
Questo è il punto chiave che
forma l’allievo nella
preparazione fisica dell’arte
del kung-fu.
Voglio far presente che per
intraprendere questa disciplina la
miglior cosa da fare è quella di aver
come insegnante un buon istruttore o
maestro con tanta esperienza sulle
spalle.
L’allenamento deve essere praticato il
meglio possibile e prima di iniziare un
arte marziale senza avere mai avuto
punti di riferimento o preparazioni
atletiche antecedenti, consiglio di
acquistare dei buoni libri sulla
preparazione ginnica, anatomia e
biomeccanica del corpo umano e sullo
stretching, onde evitare spiacevoli
conseguenze per coloro non pratici che
verranno istruiti da insegnanti con poca
esperienza nel settore.
Un allenamento sufficiente che possa
portare a dei buoni risultati non deve
essere inferiore alle tre lezioni a
settimana di un ora e mezza due di
allenamento ciascuna; se vogliamo invece
aumentare le prestazioni, allora
aumenteremo sia le ore che i giorni fino
a raggiungere allenamenti svolti tutti i
giorni. Allenarsi tutti i giorni
richiede un' energia maggiore al normale
allenamento delle tre volte a settimana,
per cui dobbiamo studiare e mirare ogni
tipo di allenamento opportuno con
intelligenza e professionalità,
altrimenti si potrà raggiungere la
cosiddetta crisi, ovvero il
superallenamento, accusando invece che
benefici, stress mentale, crollo dei
valori metabolici e soprattutto lesioni
muscolari. Continuando il discorso
dell’allenamento, un buon insegnante
preparerà i suoi allievi ad un buon
riscaldamento aerobico, gli obbiettivi
più importanti dell’attività aerobica
sono principalmente gli aumenti di
temperatura corporea, frequenza cardiaca
ottimale, ritmo respiratorio, glucosio
ematico, dilatazione vasi, gettata
sistolica e lubrificazione sinoviale.
Eseguita questa prima fase si passerà al
riscaldamento specifico delle
articolazioni, per evitare conseguenze
traumatiche nell'eseguire le tecniche
durante le lezioni.
Le zone più sollecitate del corpo umano
nell’arte marziale sono le
articolazioni: infatti le prime
riguardano ginocchia, anca, gomiti e
spalle, quindi riscaldarle bene oltre a
prepararle ad un colpo violento e ad un
eccessivo aggravio del carico
sull’articolazione stessa, darà una
migliore risposta anche a livello
muscolare.
Dopo questa premessa al riscaldamento si
deve passare immediatamente alla seduta
di stretching, in quanto l’aumento della
temperatura corporea eseguita nel
riscaldamento aumenta notevolmente la
flessibilità, e tutto questo serve a
preparare il muscolo e le articolazioni
a movimenti isotonici veloci, perché i
muscoli nell’arte del kung-fu, subiscono
ripetuti allungamenti e restringimenti
molto violenti soprattutto nei
cosiddetti organi del golgi che sono
incapsulati nelle fibre dei tendini.
Fabio Romano