
Saper combattere non significa
prevalere sull’avversario
massacrandolo di botte, il
combattimento è l’espressione di
noi stessi: in un certo senso
colui che riesce a vedere nella
parte più sottile del
combattimento può captare il
carattere dell’avversario.
Il combattimento visto con altri occhi
rispecchia l’evoluzione della nostra
via: all’inizio un combattimento non è
altro che un insieme di tecniche, ma con
l’evoluzione interiore si entra in
quella vibrazione sottile che pochi
riescono a percepire. Sono come scambi
di informazioni che passano da uno
all’altro con l’ Universo che ci
circonda.
Anche quando ci si fa male durante un
combattimento bisogna capire…e vederne
l’aspetto significativo che giunge a noi
sotto forma di dolore, assimilarlo come
un informazione per migliorare e capire
cosa è successo in quel determinato
momento sia a livello mentale che dentro
se stessi. Dobbiamo anche selezionare i
vari tipi di combattimento,
dall’allenamento a quello vero, c’è una
netta differenza tra i due, il primo
serve a imparare e capire noi stessi e
l’avversario, per cui abbiamo il tempo
per appurare la situazione ed esprimerci
nel migliore dei modi, mentre il
combattimento vero è senza tempo, ogni
tua azione viene registrata nel karma,
l’azione viene ad improntare la causa
effetto. Ricordatevi che siamo noi a
modellare la nostra evoluzione: questo
significa che se entreremo a combattere
in un vero combattimento dovremo essere
capaci di uscirne incolumi senza aver
strappato la vita all’avversario.
Quando entra in gioco la vita non esiste
più niente in quel momento, ci si deve
creare il vuoto senza tempo, ogni
pensiero materiale, emozione o paura,
potrebbe causare danni a livello fisico,
psichico e spirituale. Se scenderai sul
campo di battaglia non cercare di
prevedere come andrà a finire, ma
immergiti nel vivo del combattimento
senza esitazione, poi sarà l’Universo a
farti giudice di te stesso.
Quando invece combattete in allenamento
non metteteci la competizione tra di
voi, ma stile di apprendimento, la
competizione causa odio e invidia e
nella nostra arte questi due elementi
non servono a niente. Nel combattimento
sono importanti l’intuito e la velocità
di esecuzione più che la forza fisica,
gli elementi che si dovranno
perfezionare per essere un buon
combattente sono, velocità, ottica,
tempismo, equilibrio e sicurezza, il
resto verrà da solo con la pratica
sviluppata negli anni.
“Combattere interiormente e capire se
stessi è il combattimento più importante
della vita, la pace interiore è il
sorriso della radice dell’anima”.
Fabio Romano